ALGHERO La città di Alghero è collocata in un contesto ambientale di grande pregio che comprende il Parco naturale di Porto Conte e la Riserva Marina di Capo Caccia-Isola Piana. Il centro storico, con le sue architetture, i suoi suggestivi vicoli, si presenta come un piccolo gioiello incastonato nella terra di Sardegna. Le sue origini risalgono secondo la tradizione all'inizio del XII quando fu fondata dalla nobile famiglia genovese dei Doria. Conquistata in seguito dai Catalano-Aragonesi, ancora oggi ne conserva la parlata e le tradizioni. All’interno del porto ci sono varie banchine dove ormeggiare. La banchina Dogana, sotto i bastioni, è la più vicina al centro storico (piazzetta Civica). Nelle vicinanze da vedere la spiaggia delle Bombarde e la spiaggia del Lazzaretto.
PORTO CONTE La baia di Porto Conte è considerata il più classico tra i porti naturali del Mediterraneo. Misura dall'imboccatura al fondo 6 km, con una larghezza di 2,5 km. La parte costiera è formata da piccole insenature, da grotte semisommerse dal mare, da dirupi e dal lungo arenile della spiaggia di Mugoni. ll Golfo di Porto Conte fu chiamato dal geografo Tolomeo Portus, Nympharum (Porto delle Ninfe), per le acque di straordinaria trasparenza, con colorazioni che vanno dal verde all'azzurro. Inoltre il golfo era conosciuto già dagli antichi Romani per le sue eccezionali qualità di porto naturale.
CAPO CACCIA Sulla punta sud di un grande triangolo calcareo, che si incunea nel mare, a pochi chilometri da Alghero, c’è Capo Caccia. Sul lato occidentale immense falesie alte quasi trecento metri, al suo interno una riserva con fauna e flora straordinarie, e, nelle viscere, un labirinto di misteriose caverne. La celebrità di Capo Caccia è legata soprattutto alle grotte, e specialmente alle Grotte di Nettuno. Vi si accede dal mare, oppure da una scalinata detta Escala del Cabirol. Dalla cresta che collega Capo Caccia a Punta Cristallo, ci si può affacciare su Cala dell'Inferno, su Cala Tramariglio e sull’Isola Piana.
ARGENTIERA L’Argentiera è una splendida cala formata da due spiagge: una più grande a nord ed una più piccola a sud chiamata Cala Onanu. Quest'ultima, è dominata dal fabbricato della Laveria, in legno, alle spalle del quale, sorge l'antico centro minerario per l'estrazione di piombo e zinco argentifero sfruttato dal XIX secolo sino al 1962; splendido esempio di archeologia industriale. La sabbia è piuttosto grigia, grossolana con ciottoli, il mare è blu, molto profondo,. La cala è esposta al vento.
STINTINO La costa di Stintino è contornata da bianchissime spiagge di sabbia finissima che si affacciano su un mare difficile da descrivere per gamma di colori e limpidezza delle acque. La posizione al riparo dai venti, fa sì che l'acqua sia sempre calma e limpida in qualsiasi periodo dell'anno. Quel che invece caratterizza il cosiddetto "mare di fuori", sul lato occidentale della costa, sono le rocce a strapiombo e le splendide calette con l'acqua color smeraldo. Di fronte alla straordinaria spiaggia della Pelosa, dalla sabbia finissima e bianchissima c’è l'isola Piana, di proprietà privata, e l'Asinara, che da qualche anno fa parte del Parco Nazionale dell’Asinara, per cui per la navigazione e l’approdo sull’isola è necessario scaricare il regolamento dal sito del Parco.
CASTELSARDO La cittadina di Castelsardo, si erge su di un promontorio roccioso che declina a picco sul golfo dell'Asinara, l'intero borgo conserva tuttora le mura di recinzione con le fortificazioni. E’ una cittadina turistica, ricca di ristoranti e negozi di artigianato sardo, dove si possono acquistare tappeti, vasi e suppellettili varie. Chi approda nel porto turistico trova servizi ed attrezzature all’avanguardia, assistenza di personale qualificato e può inoltre godere della bellezza del paesaggio in un atmosfera rilassante.
BONIFACIO Gli Dei non potevano donare alla Corsica, nel suo estremo sud, che un luogo unico. Questo prende l'aspetto d'un bianco vascello che parte fiero all'assalto del gran largo : Bonifacio ! E’ irresistibile il fascino di questa vecchia città sfavillante di candore e disseminata di attraenti vecchie stradine stracolme di negozietti, che si arrampicano verso la sommità della Cittadella, e sulla costa una miriade di insenature dalle quali si possono ammirare a est le isole di Lavezzi, Cavallo e l'Isola Piana, e a sud la Sardegna, E’ affascinante l’ingresso in porto arrivando in barca. Da lontano s’intravvede l’ingresso del porto come una spaccatura nella roccia bianca di calcare, appena si entra nel fiordo non si vede subito la città, ma c’e un’ansa prima, con delle piccole baie nelle quali qualcuno si mette alla fonda quando il porto è pieno. Superata l’ansa si apre il panorama di Bonifacio: dalle banchine, dove si svolgono attività nautiche, fino alla sommità della Cittadella brulicante di turisti e residenti. Ricordatevi che siete in Francia! Già sul porto potete trovare le classiche “baguette” e se salite nelle stradine che portano ai “belvedere” si trovano diverse "creperie”. Merita salire fino in cima , si può ammirare il braccio di mare che separa la Corsica dalla Sardegna: nelle giornate ventose il panorama è mozzafiato e il mare in tempesta evoca ricordi Kantiani.